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Scritto da Manfredi90
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Pubblicato martedě 21 marzo 2006 |
| La scelta di un GPS bluetooth è spesso dettata, oltre che chiaramente dal tipo di chip montato, anche dall’autonomia. A questo problema tenta di risolvere la Solarius con un innovativo ricevitore GPS dotato di pannello solare nella parte superiore: il Solarius V3.
Si ringrazia Semsons per la disponibilità dimostrata ed il materiale fornito. |
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Premessa:
La scelta di un GPS bluetooth è spesso dettata, oltre che chiaramente dal tipo di chip montato, anche dall’autonomia. L’autonomia è difatti un fattore molto importante, visto che funzionando a batterie, il ricevitore e destinato prima o poi a lasciarci “a piedi”... A questo problema tenta di risolvere la Solarius con un innovativo ricevitore GPS dotato di pannello solare nella parte superiore: il Solarius V3
Il ricevitore:
Ma andiamo con ordine. Ecco le caratteristiche di questo innovativo ricevitore:
- Chipset : SiRF Star III - Canali : 20 satelliti parallelamente - FIX: circa 1/38/42 seccondi (Hot/Warm/Cold start) - Antenna: integrata con connettore MMCX - Protocolo di output: NMEA 0183 (GGA, GSA, GSV, RMC) - Precisione: < 5 metri (supporto per WAAS/EGNOS) - Consumo: 85mA - Autonomia: 12 ore con la sola batteria, 15 ore con il pannello solare- - Dimensioni: 55 x 103 x 22 mm
Si nota immediatamente la presenza del chip SiRF Star III, del supporto per il protocollo WAAS/EGNOS e dell’ottima autonomia dichiarata di ben 15 ore, che testeremo in seguito.
Il ricevitore arriva in una piccola scatola di cartone contenente:
-Il ricevitore -Batteria da 900 mAh -Cavo USB -Adattatore da auto -Adattatore da rete -CD contenente driver e manuali |
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Va detto che l’adattatore per caricare il GPS con rete domestica è dotato di attacco statunitense. Il fatto che però supporta voltaggi da 110 a 220 V permette, tramite un adattatore dal costo di 2-3 euro di essere usato con le prese italiane.
Il GPS è costruito con una plastica particolare anti scivolo di colore nera. Spicca immediatamente il pannello solare alloggiato nella parte superiore del ricevitore. Le dimensioni (55 x 103 x 22 mm) non sono sicuramente le più piccole, ma va considerato lo spazio che occupa il pannello: |
| Nella parte superiore si notano anche due LED blu e rosso che segnalano lo stato della batteria, la connessione bluetooth e FIX dei satelliti: |
| Nella parte posteriore trova posto il vano per la batteria, oltre che dei gommini anti scivolo al disotto dei quali si trova una calamita per fissare il ricevitore ad un oggetto metallico: |
| La batteria da 900 mAh è perfettamente identica a quelle usate negli ultimi cellulari nokia: |
Ecco infatti un confronto tra la batteria originaria e quella di un Nokia 6630:
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La parte anteriore presenta un piccolo pulsante per l’accensione del dispositivo ed un gommino, sotto il quale risiede la porta mini-USB per ricaricare la batteria:
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Nel lato sinistro trova infine posto il connettore MMCX per collegare un antenna esterna, anch’esso coperto da un gommino protettivo:
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| Ecco un confronto diretto con l’x50v e l’Haicom 303MMF: |
Il test:
Per effettuare i test abbiamo utilizzato il TomTom 5. In tutti i casi il GPS si è comportato molto bene. Il FIX a freddo è stato raggiunto dopo poco più di un minuto e mezzo, mentre l’Hot FIX dopo una manciata di secondi.
Ecco i risultati ottenuti in una zona cittadina in mezzo a palazzi in una giornata di cielo poco nuvoloso: |
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L’autonomia:
L’apporto dato dal pannello solare si è sicuramente fatto sentire. Coprendo infatti il pannellino si è riusciti ad arrivare a circa 11 ore e 30 minuti. Con il pannello scoperto ed esposto alla luce diretta il GPS ha retto per ben 15 ore e 40. Teoricamente è anche possibile ricaricare la batteria interna esclusivamente con le cellule fotovoltaiche, ciò però richiederebbe parecchi giorni di esposizione solare, e non ho potuto testare questa possibilità.
Coclusioni:
Quello esaminato in questa recensione è sicuramente un ricevitore satellitare molto particolare. Complessivamente le prestazioni sono più che buone. Il FIX è stato raggiunto in pochissimo tempo e i satelliti agganciati sono stati sempre più di 4 anche con cielo coperto in zone estremamente urbanizzate. L’unico neo sono forse le dimensioni, sicuramente maggiori di molti ricevitori della stessa fascia. Va però considerato l’apporto che il pannello solare riesce ad apportare in termini di autonomia. Inoltre considerato il prezzo scontato che Semsons riesce a garantire, cioè 99$, al cambio attuale poco più di 90 euro.
Maggiori informazioni possono essere reperire QUI
Si ringrazia Semsons per la disponibilità dimostrata ed il materiale fornito. |
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