| Prvato per voi SPB Clone.
Un programma in grado di "clonare" il propio PPC.
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SPB Clone V 1.0.1 built 435
Si Ringrazia la SPB SOFTWARE per aver messo a disposizione il programma per questo articolo. Eventuali commenti potranno essere lasciati sul nostro FORUM.Che cos’è:
SPB Clone è un software dedicato alle grandi aziende che intendono distribuire ai propi dipendenti PocketPC o dispositivi mobili uguali. Questo programma, infatti, consente, in maniera piuttosto intuitiva di replicare “Clonare” l’intera configurazione di un PPC e riprodurla, molto velocemente su altri dispositivi della stessa marca e modello..
A cosa Serve:
Spb Clone è indispensabile a tutti i responsabili informatici di un azienda in cui ci sono più modelli dello stesso PPC in quanto consente: · Di installare su tutti i dispositivi i software per la quale la ditta ha acquistato i diritti · Di configurare le connessioni BT, Wi-FI, di tutti i dispositivi mobili contemporaneamente. · Di ripristinare velocemente un dispositivo che abbia subito un Hard reset o per il quale non è mai stato fatto un beckup.
Il Programma:
Creare il File Immagine
Spb clone, contrariamente a quanto si potrebbe credere è piuttosto semplice da usare. Una volta installato basta lanciare l’applicativo e scegliere il tipo di file che si vuole creare. |
E’ possibile scegliere se creare un file immagine auto estraente o meno.
Tra le possibili opzioni selezionabili in tools è possibile scegliere se importare o meno la calibrazione del toochsreen e se i PPC debbano o meno avere nomi diversi
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Scelto se creare o meno una immagine autoestraente non ci resta che seguire passo passo le indicazioni che il programma ci fornisce.
| | | Normale | autoestraente |  |  | | | |  | In entrambe le modalità è possibile scegliere se comprimere il file e se criptarlo o meno. | | | |
La compressione risulta essere molto buona un immagine da 18.0 Mb, con l’opzione compressione attivata, arriverà ad occupare 4 – 4.5 Mb.
| Prima di creare l’immagine il programma riassume le opzioni selezionate durante il wizard. |
Ripristinare un file Immagine:
Anche questa operazione risulta molto semplice ed intuitiva. Il programma ci aiuta con un wizard passo passo.
| Possiamo controllare tutti i dati relativi al dispositivo madre in modo da non clonare due PPC con caratteristiche differenti. |
| Una volta controllato che data e ora siano corretti si può procedere alla clonazione che avverrà dopo un software reset. |
Conclusioni:
Chiunque si sia trovato di fronte al problema di configurare molte macchine uguali non potrà che apprezzare questo programma. SPB Clone risolve anche il problema del collega “smanettane” che giocando con le impostazioni sconfigura la macchina, o di quello distratto che fa un hardware reset senza aver fatto il backup, o che lascia scaricare completamente le batterie, anche quelle di riserva, del proprio PPC.
A questo punto potremmo chiederci: “ Perché non utilizzare il normale buckup?”
La risposta risulta essere molto semplice:
1. Un normale file di buckup non ha alcun criterio di sicurezza, chiunque, in possesso dello stesso dispositivo mobile potrebbe installare i nostri file. SPB Clone, invece, consente la criptazione del file “Origine”,
2. il buckup non consente di configurare, contemporaneamente, su tutti i dispositivi “figli” l’indirizzo IP, o un proprio database PIM. Spb con qualche piccola modifica del file di registro del PPC madre, consente di variare sia l’indirizzo IP di ogni macchina figlia, che l’indirizzo univoco del PIM.
Pro :
Semplicissimo da usare e configurare.. Flessibile. Facile da distribuire, pur consentendo un certo rispetto della sicurezza aziendale. Contro:
L’unico difetto di questo programma potrebbe essere il costo, che non lo rende accessibile al piccolo utente.
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