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Scritto da manfredi90
(Visite: 36841) |
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Pubblicato giovedě 10 novembre 2005 |
| Direttamente dal Giappone la nuovissima console di casa Sony, ma rivoluzionaria PSP in uno speciale dedicato tutto a lei.
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Premessa:
Recentemente il panorama delle console portatili è stato arricchito da un nuovo, bellissimo gioiello, la PSP. La
PSP (Play Station Portable) per chi non lo sapesse è prodotta da Sony,
ed è un riadattamento portatile della Play Station 2, visto che
presenta caratteristiche hardware analoghe alla sua sorella maggiore,
pur avendo delle dimensioni veramente ridotte. La sua particolarità è di “leggere” i giochi tramite un lettore ottico, ed ha uno slot di espansione per memory stick DUO.
Ecco le sue strabilianti specifiche tecniche:
- Display: 480x272 pixel a 16.77 milioni di colori, quattro livelli di luminosità (200, 180, 130, 80 cd/m2)
- CPU: MIPS R4000 CPU 333 MHz dual core
- ROM: 32MB Nand flash memory
- GPU: 166 MHz con 2MD di Ram
- Wi-Fi: 802.11b con protocollo di sicurezza WEP e AES
Ma andiamo con ordine, esaminando ogni punto di questa rivoluzione ludica...
Il value pack:
In
Europa la PSP viene venduta in un unica configurazione, la PSP value
pack, che comprende numerosi accessori. Si aspetta comunque a Natale
una nuova versione, la GIGA pack, con in più una memory stick da 1GB. Ecco il contenuto della confezione:
- Sony PSP - Astuccio in neoprene nero - Laccio da polso - Memory stick da 32MB - Cuffie stereo - Telecomando per cuffie - Alimentatore 100-220V - Batteria da 1800mAh
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Troppo bella per essere vera:
Uscita
la PSP dalla confezione è impossibile no rimanere strabiliati del suo
aspetto misterioso e nello stesso tempo famigerato. La PSP infatti
adotta un bellissimo colore nero lucido (forse troppo lucido, visto che
quasi si sporca a vederla...) e allo stesso tempo riprende le linee che
contraddistinguono la serie play station ed in particolare i gamepad:
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| Nella
parte sinistra della PSP troviamo i classici pulsanti direzionali, il
tasto HOME per tornare al menù, due tasti per il volume e uno strano
cerchietto nero, che inizialmente non si riesce a capire a cosa serva
esattamente. Appoggiandovi il dito di sopra però si scopre che è un
utilissimo joystick analogico. Vi sono anche 2 spie, una per segnalare
la lettura della scheda di memoria e l’altro per segnale l’utilizzo del
wi-fi (di cui parleremo in seguito): |
| Nella
parte destra trovano invece posto i classici ed immancabili pulsanti
triangolo, cerchio, quadrato e croce, i tasti start e select, un tasto
per la regolazione della luminosità, ed un altro per la regolazione
dell’equalizzatore. Vi è anche la spia di accensione e quella che
segnala il blocco stati (Hold): |
| La
parte posteriore è dominata da un cerchio in lamina metallica che
contorna la scritta “PSP”. A sinistra troviamo invece il vano batterie,
mentre a destra vi è una fessura per inserire le schede di memoria: |
| La
parte superiore ospita i tasti L ed R, una presa USB mini (stranamente
standard, in contro tendenza con la politica sony), una porta IR e il
tasto per aprire il vano porta UMD: |
| Il lato sinistro della console ospita esclusivamente un selettore che attiva o disattiva il modulo wi-fi: |
| Mentre il lato destra presenta il selettore di accensione e spegnimento della console: |
La
parte inferiore infine presenta a sinistra il connettore Jack da 3.5mm
per le cuffie e i contatti per il telecomando, mentre la parte destra
presenta il connettore per l’alimentatore. Si possono anche notare due
buchini, bene, sembra assurdo ma sono i due altoparlanti stereo della
console, che malgrado le loro ridotte dimensioni offrono un ottima
qualità del suono ed un discreto volume massimo:
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Un Universal non tanto universale:
Come
detto, i giochi per PSP vengono venduti in un dischetto simile ai
vecchi mini disk, denominato UMD, acronimo di Universal Media Disk. A
contraddire però l’universal che sta nel nome c’è il fatto che la Sony
almeno a breve termine non ha intenzione di adottarli su altri
dispositivi, ne tanto meno di rilasciare dei masterizzatori per questo
formato. Gli UMD sono comunque dischi ottici ad alta densità su
doppio strato. Essendo dischi ottici quindi la PSP è la prima console
portatile ad avere un vero e proprio lettore ottico, che come vedremo
influirà molto sulla durata della batteria.
Gli UMD sono molto piccoli, paragonati ad un normale DVD risultano veramente compatti: |
| Vengono venduti in un contenitore simile a quello dei comuni DVD, ma più piccolo: |
Il
lettore di dischi è messo nella parte centrale della PSP e si apre con
un movimento a scatto. Per dire la verità ad un primo impatto tutto il
meccanismo sembra molto, troppo fragile. Dopo aver utilizzato veramente
tanto la console sembra essere perfetto, e quindi gli ingegneri Sony
hanno sicuramente fatto un ottimo lavoro di miniaturizzazione:
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Ecco i particolari di questo strano formato:
Un media center portatile:
Dopo un po’ di utilizzo, la piccola di casa sony mostra un aspetto inatteso, quello di media center portatile. E’ infatti bastato dotare la PSP di una bella memori stick da 1GB. La
PSP legge nativamente foto Jpeg, musica in formato MP3 e atracc. La
delusione arriva però vedendo la compatibilità con i formati video. La
console infatti in questo caso è molto limitata, visto che legge solo
il formato Mpeg 4 (.mpg4). Questo standard, è teoricamente un ottimo
compromesso, riuscendo ad ottenere indici di compressioni pari al Divx
senza perdere la qualità, solo che è veramente poco diffuso e per poter
convertire un intero film a meno di non avere un super computer di
ultima generazione ci vuole veramente troppo. Speriamo che in un
prossimo aggiornamento firmware la compatibilità di formati verrà
ampliata.
Un voto veramente positivo va invece all’idea di inserire un telecomando nella confezione, molto pratico:
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Il
telecomando può essere usato con tutte le cuffie, anche se le cuffie a
corredo della PSP sono di discreta qualità e comunque superiori alla
media delle cuffie fornite con i lettori MP3 commerciali.
Un confronto tra titani:
Lo
so, sembra un po’ azzardato voler fare confronti tra il Dell x50v e la
psp, visto che a primo impatto sono due oggetti totalmente diversi.
Eppure se si ci pensa non è del tutto vero, visto che il Dell x50v è
l’unico palmare dichiaratamente votato alla multimedialità, visto che
monta una scheda grafica da 16MB, mentre la PSP, con il suo wi-fi, il
suo browser web, e con tante altre funzioni che poco ci entrano con i
video giochi, mi sembra sempre più un palmare mancato. Comunque, per non esagerare mi fermerò ad un confronto estetico e di display.
In
quanto a dimensioni, la PSP è decisamente più grande del palmare.
Ricordo però che monta un lettore ottico, e che è dotata di uno schermo
16:10, quindi a conti fatti per quello che offre è veramente
piccola: |
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La
cosa strabiliante però è il display della PSP. Esso è infatti capace di
riprodurre l’intera scala cromatica (16 milioni di colori) ed ha una
fedeltà di colori impressionanti. Batte sicuramente il già bellissimo
schermo dell’x50v, che non riesce a competere con questa meraviglia di
LCD TFT:
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Il software:
Il
software che accompagna la PSP è un vero e proprio sistema operativo,
anche se ridotto. Si caratterizza per la navigazione nei menù, che sono
divisi tematicamente in base alle funzioni che la PSP offre:
impostazioni, foto, musica, video e gioco:
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Come
già detto la PSP è dotata di una porta USB mini. In particolare
supporta lo standard 2.0 la velocità di lettura/scrittura è veramente
alta, superiore ai due lettori di card che ho confrontato. Per poter
attivare la connessione basta collegare la console al PC tramite un
normale cavo USB tipo quello delle macchine fotografiche ed avviare
l’apposita funzione: |
Possiamo vedere le informazioni sulla PSP tramite una apposita schermata:
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La
batteria dovrebbe teoricamente assicurare oltre 9 ore di gioco. In
realtà con un uso normale sono riuscito a giocare consecutivamente per
più di 5 ore, un risultato comunque ottimo. Se però invece di
utilizzare il lettore ottico per esempio si riproduce un filmato da
scheda di memoria i consumi calano drasticamente e veramente si riesce
quasi ad arrivare a 9 ore. Tutte le informazioni sulla PSP possono essere quindi riassuntate tramite l’apposita schermata: |
La Console sony è multy lenguage, e supporta ben nove lingue diverse:
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| I
colori di sistema cambiano a seconda del mese e vi sono quindi in
totale 12 temi differenti. Si può anche impostare una immagine a
piacere come sfondo: |
Come
già accennato la PSP è dotata di un modulo wi-fi, in particolare
compatibile con standard di trasmissione B, cioè con una velocità
massima teorica di 11Mb/sec. La PS accetta due tipi di connessione, infrastruttura ed ad-Hoc. La
prima serve per collegare la console ad un Hot-spot o ad un comune
Acces point e permette di creare una connessione con indirizzo IP,
pasword e supporta il protocollo di sicurezza WEP, mentre la seconda
serve per collegare due o più PSP tra loro per giocare in multy player: |
Ecco come appare la schermata finale di configurazione di una connessione infrastruttura con un Acces point:
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Come
già accennato la PSP può sfruttare il suo strabiliante schermo per
leggere immagini in formato Jpeg. Ecco come si presenta il menù
inerente questa funzione:
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| La
console può anche essere sfruttata come lettore audio, e supporta
chiaramente il formato MP3 e il formato proprietario Sony atracc, che
garantisce un rapporto compressione/qualità migliore rispetto agli MP3: |
Sono
presenti 6 equalizzatori pre impostati, ma non è purtroppo possibile ne
creare una propria equalizzazione personale, ne tanto meno regolare i
bassi.
E’ infine possibile come già detto riprodurre video. In
particolare la Sony sta rilasciando oltre ai classici giochi anche dei
film in formato UMD. In questo caso abbiamo provato il film “Spiderman
2”. Il film è provvisto di menù proprio come un DVD e contiene anche i
sottotitoli e la selezione dei capitoli:
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I giochi (finalmente):
Dopo
aver esaminato tutte le belle funzioni di contorno della PSP passiamo a
parlare della funzione principale, quella di console portatile. Come
già detto l’Hardware è paragonabile a quello della Play station 2.
Malgrado ciò però sono ancora pochi i giochi che riescono a fruttarlo a
pieno. Ciò è probabilmente dovuto all’ancora giovane età della console,
e quindi alla poca esperienza degli sviluppatori. Con l’uscita però di titoli come GTA o The sims 2 si può già intuire le reali potenzialità di questa piccola scatola lucida...
Personalmente
credo che una immagine è meglio di cento parole, e quindi mi limiterò a
mostrare delle screenshot di alcuni tra i più famosi giochi per rendere
una idea. C’è comunque da dire che lo schermo della PSP perde molto in
fotografia.
Ecco il nuovo Star Wars Battlefront II: |
Uno tra i primi giochi usciti, ma anche a mio parere uno dei più belli: Ridge Racer
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| Uno spara tutto in prima persona molto bello, Coded Arm: |
| In fine il famoso NFS underground: |
Un po’ di storia:
La PSP deriva da due categorie distinte di console, ed ha a mio parere ereditato i pregi di entrambe le categorie. Deriva
infatti in primis dalla Play station, uscita nel 1995 e prima console
della Sony, che segnò la svolta decisiva nel mondo dei video giochi. Deriva
anche da capostipiti ben più antichi come il Game Boy di Nintendo,
prima vera console portatile ad avere avuto un grande diffusione. Dal
primo gruppo ha ereditato la presenza di un lettore ottico e di
avanzate prestazioni hardware, mentre dal secondo gruppo ha ereditato
la portabilità. Ecco quindi per i più nostalgici una bella foto di
famiglia, che immortala in sequenza il game boy, il game boy color
(prima console a colori Nintendo) ed in fine la PSP: |
Ed
in fine il nuovo formato UMD accanto al primo super Mario uscito per
console portatile, super Mario Land del lontano 1990:
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Conclusioni:
Wow.... è questa l’unica cosa che riesco a dire dopo aver usato questo gioiello Sony... In effetti la PSP è uno straordinario concentrato di tecnologia, innovazione e divertimento allo stato puro. Certo,
vi sono dei piccoli difetti, come la mancanza di un equalizzatore
completo, il ridotto numero di formati supportati, o la mancanza di un
browser file. Sono però tutti inconvenienti che possono essere
superati con un futuro aggiornamento firmware o con qualche programma
specifico. In compenso si è riuscito a far entrare una playstation 2
in uno spazio veramente ridotto ed il tutto contornato da uno splendido
display da 16 milioni di colori. E’ forse discutibile la scelta di
utilizzare un formato ottico proprietario da parte di sony, forse
troppo delicato. Ma d’altronde adottare delle memorie statiche con la
stessa capacità sarebbe veramente costato tanto. E poi la sony si è
fatta perdonare adottando uno slot di espansione di memorie che anche
se non proprio diffusissime sono quantomeno utilizzabili anche con
altri dispositivi (cellulari, fotocamere ecc..) e dall’adozione dello
standard USB lasciando perdere un connettore proprietario. In fine un
giudizio positivo va sicuramente alla resa dei giochi, che anche se
destinati a migliorare sono veramente belli e strabilianti se
paragonati ai giochi disponibili fino a qualche anno fa per console
portatili.
Ringraziamo ModChip.it per averci fornito il materiale oggetto della prova. |
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