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Globaltop: Gps HG-100
Scritto da Bartman    (Visite: 3769)
Pubblicato lunedì 18 giugno 2007
Image 
L'Hg-100, l'ultimo nato di casa GlobalTop, l'anciato al CebiT di quest'anno, ha fatto parlare molto di se, sia per le sue caratteristiche tecniche, chipset MTK, che per la sua peculiarità principale: riflettere la velocità del veicolo sul parabrezza.
Ecco cosa ne pensiamo...



 
 
 


si ringrazia la  Image per la collaborazione e la professionalità dimostrata 


Introduzione: 


Se volete sapere con precisione in ogni istante la vostra velocità, ed avente anche bisogno di un ottimo ricevitore satellitare BT, allora il GlobalTop Hg-100, noto anche come GpsHud, è quello che fa per voi.


GlobalTop Hg-100 



Aspetto: 


L’HudGPS viene venduto in una pratica confezione di cartone al cui interno troviamo, oltre, ovviamente al ricevitore:


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  1. Un CD contenente le istruzioni,
  2. un caricabatteria da auto,
  3. una piastra in acciaio per il fissaggio in auto,
  4. 2 pellicole per ottimizzare la riflessione del display del HudGPS sul parabrezza,
  5. una pellicola biadesiva, per fissare la piastra di acciao, al cruscotto dell’auto.
  6. un manuale d’uso veloce.

La prima cosa che colpisce è l’assenza dell’alimentatore di rete, segno quindi, che l’HudGPS, nasce per un uso quasi esclusivo da auto e che richiede una alimentazione pressoché continua.

Esteriormente, il ricevitore, anche se leggermente piu’ grande della media, risulta molto gradevole, ed il display esterno, gli conferisce un aurea di eleganza.

Il sistema di funzionamento si basa su un semplice sistema di visione a specchio, quindi guardando direttamente il display vediamo solo le lettere rovesciate, che, ovviamente, risultano perfettamente visibili quando riflesse sul parabrezza.




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Sulla parte frontale del ricevitore trovano posto il display e la bussola.
Gli indicatori di stato (batteria, Bluethoot, e fix, invece, sono posti su uno dei fianchi,

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Sul lato destro, invece abbiamo il tasto di accensione e quello di programmazione, nonché il jack di alimentazione.



caratteristiche Tecniche: 



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Protocol
 
NMEA 0183 v3.01 (Default:GGA,GSA,GSV,RMC,VTG)
MTK NMEA Command
 
Baud Rate
 
38400,N,8,1 (Default)
 
Update Rate
 
5 Hz
 
Datum
 
WGS84
 
Channel
 
32-channel satellites all-in-view tracking
 
Frequency
 
L1, 1575.42MHz
 
Hot Start
 
1 second (Average)
 
Warm Start
 
34 seconds (Average)
 
Cold Start
 
36 seconds (Average)
 
Reacquisition Time
 
Less than 1 sec (Typical)
 
Position Accuracy
 
< 3m CEP (50%) without SA (Horizontal)
 
Sensitivity
 
Tracking:-158 dBm
 
Power Supply
 
DC 5V
 
Power Consumption
 
100mA(Average)
 
BatteryLife
 
7~9 hrs with rechargeable Li-Ion Battery
 
Antenna Type
 
Built-in low noise patch antenna
 
Bluetooth
 
Class 2, distance up to 10 meters
 
Dimension
 
104.08(W)x20(L)x41.06(H) mm
 
LED Indicator
 
Red LED:GPS is fixed or not fixed / Power On
 
Green LED: BatteryIndicator
 
Blue LED:Bluetooth is connected or not connected
 
Operating Temperature
 
-10°Cto + 70°C
 
Storage Temperature
 
-40°Cto + 85°C
 
Operation Humidity
 
5%~95%, Non-Condensing
 
HUD function
 
Vehicle Speed, Heading, Speed Warning
 
Availability of HUD
 
DC 5V Plug-in Car charger

Prova su strada: 

Per avere il funzionamento ottimale del ricevitore, come prima cosa bisogna assicurarsi che questo sia installato correttamente sul cruscotto della nostra vettura.

L’operazione non è sicuramente delle piu’ semplici, visto che i cruscotti modrni hanno la tendenza ad avere forme piuttosto curveggianti,  e richiede comunque un pò di attenzione.

Per prima cosa, dobbiamo scegliere un punto vicino al parabrezza, possibilmente piano, su cui mettere il nastro biadesivo di fissaggio della piastra di acciaio.

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Una volta fissata la piastra, posizioniamo il gps: l’adesione tra i due è garantita da un semplice sistema a calamita.

A questo punto colleghiamo all’alimentazione il gps e una volta acceso l’indicatore luminoso, fissiamo sul paraurti il nastro riflettente.

In ultimo l’operazione piu’ importante: la sistemazione del cavo di alimentazione. La posizione ideale del ricevitore è infatti davanti al guidatore, nella parte bassa, questo se da un lato evita distrazioni durante la guida, dall’altra fa si che, essendo il jack di innesto dell’alimentatore posto sulle destra del ricevitore, il cavo di collegamento attraversi l’abitacolo da sinistra a destra passando per il volante o comunque invadendo lo spazio del pilota.

Questo quindi comporta prima di partire l’iderogabile necessità di trovare un percorso del cavetto, non invasivo.

Sembra quasi che l’HudGps sia stato progettato per auto con guida a sinistra ;)


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Durante tutte le prove su strada, l’Hud ha sempre mostrato, anche se con un leggerissimo ritardo, la velocità di navigazione corretta (ritardo dell’ordine del mezzo secondo).


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Velocità misurata del HudGPS


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Velocità misurata dal sirf III



Quando siamo fermi, inoltre, l’indicatore, non risente della fluttuazione della posizione, ossia riesce a segnare correttamente 0 km/h.

Questo perché la velocità, non viene calcolata semplicemente con il tempo impiegato per raggiungere due punti, ma attraverso il calcolo della nostra velocità di movimento nei confronti dei satelliti agganciati (in pratica per differenza tra i due moti relativi (satellite-ricevitore).

L’allarme sulla velocità è facilmente impostabile per step fino ad un valore massimo di 130 Km/h, questo significa che è possibile impostare come velocità massime di allarme solo i valori di  30,40,50,60,65,70,75,80,90,100,110,120,130 km/h.

L’allarme è di tipo silenzioso, ed ogni volta a che si supera la velocità impostata l’indicazione luminosa inizia a lampeggiare, senza emettere alcun suono.

L’MTK garantisce una precisione sul posizionamento rendendo l’HUD un ottimo dispositivo per la navigazione.

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Le tracce dell’Hud, catturate con beeline, quasi coincidono con quelle del DG100.

La Bussola è composta da 8 led con una precisione quindi di 45°, e ovviamente, come il display, è utilizzabile solo con alimentazione inserita, e quindi diventa inutilizzabile in off-roads, o al di fuori dell’uso in auto .


Durata della batteria e portabilità: 


Se si decide di utilizzare la funzione di monitoraggio della velocità, allora la durata della batteria è pressoché ininfluente, questo perché per poter attivare il visualizzatore occorre che il GPS sia collegato alla alimentazione.
Fuori dall’auto, invece l’autonomia dell’HudGPS, si è rivelata, se teniamo conto che si tratta di un chip MTK, veramente scarsa, meno di 10 ore di funzionamento.


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L’HudGPS, inoltre, si è rilevato un dispositivo poco portabile, infatti, oltre ad avere dimensioni maggiori a quelle di un normale ricevitore GPS, viene fornito con due sole pellicole riflettenti da montare sul parabrezza dell’auto, cosa che quindi, unita alla scarsa durata della batteria,  ne limita molto l’utilizzo.

In tutti i test, sia in auto che non, l’Hud si è sempre comportato magnificamente, sia alle alte che alle basse velocità, tuttavia, nell’uso pratico saltano subito all’occhio due carenze strutturali la prima è  sicuramente, legata alle peculiarità stesse di realizzazione (1 placca di fissaggio, due soli adesivi riflettenti, led che si illumina solo con l’alimentazione esterna) che rende l’Hub un ricevitore da auto di tipo fisso, tuttavia il ricevitore non ha la predisposizione per l’antenna esterna, questo, unito al fatto che comunque deve sempre lavorare vicino al parabrezza anteriore, ne limita moltissimo l’uso in auto con parabrezza di tipo schermato; la seconda carenza, invece, è da imputare al cavo di alimentazione, che di fatto non consente di collegare il PPC, situazione che sarebbe stata facilmente risolvibile inserendo una presa usb sull’adattatore che si innesta all’accendisigari.

Conclusioni: 


L’HudGPS, rappresenta sicuramente un gadget piacevole ed innovativo, il chipset MTK ed i 32 canali gli garantiscono efficienza e funzionalità  tuttavia sarebbero gradite alcune modifiche quali:

  1. una batteria con maggiore autonomia;
  2. la presa di alimentazione del ricevitore spostata sul lato sinistro, invece che sul lato destro;
  3. un cavo di alimentazione che consenta di collegare contemporaneamente anche il Palmare;
  4. una bussola in grado di funzionare anche senza alimentazione e magari con 12 indicatori, contro gli otto attuali;
  5. un alimentatore di rete.


Ulteriori info direttamente su GlobalTop

 
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